La Rocca dei Conti Guidi

Quando i barbari lasciarono l’Italia atterrarono quasi tutti i castelli e restarono solo ruderi di torri, di mura e di altre fortificazioni. Verosimilmente, la parte primitiva della Rocca di Modigliana fu iniziata nell’epoca in cui, dopo ai Franchi, giunsero i Normanni che presero a ricostruire di tutto, quindi tra l’830 e l’864 quando Carlo il Calvo fu costretto a pubblicare un editto che impediva l’eccessiva proliferazione di costruzioni difensive monumentali.

Ne presero possesso i Conti Guidi all’inizio del X secolo e per oltre 400 anni questo maniero che fu il primo, il maggiore e il più importante feudo della potente famiglia ha seguito per intero la storia e la magnificenza.

L’elevazione del maschio centrale che si vede oggi costruito sopra alla primitiva base rettangolare in pietre di fiume é di epoca più recente ed è legato al 15° secolo ed alla Repubblica di Firenze alla quale i modiglianesi decisero di affidarsi nel 1377. Purtroppo nel 1661 un grande terremoto privò il maschio della cinta di merli e della copertura che li sovrastava, molti danni arrecò alle casematte della piazza d’armi, alla chiesetta di S. Barbara e persino al sottostante Palazzo Pretorio che fu privato del piano superiore mirabilmente merlato oltre che della torretta campanaria posta sulla cima. Ma soltanto nel 1918 si ebbe il crollo che caratterizza oggi questo castello rendendolo un esemplare unico di “spaccato verticale” che ne mette in luce le tecniche costruttive ed i locali interni creando contrastanti suggestioni di forza e debolezza, cura costruttiva e abbandono, sentinella e minaccia.Dal 1993 è nata l'Associazione Ex Novo che ha come intento principale la conservazione del patrimonio locale e come primo obiettivo proprio la Rocca, ma nonostante tutti gli sforzi compiuti in quasi 20 anni il nemico numero uno rimane l'indifferenza popolare e delle istituzioni preposte alla salvaguardia.