ROCCA DEI
CONTI GUIDI
Quando i barbari lasciarono l’Italia avevano atterrato quasi tutti i castelli e ora restavano solo ruderi di torri, di mura e di altre fortificazioni. Quindi, verosimilmente, la parte primitiva della Rocca di Modigliana fu iniziata nell’epoca in cui, dopo ai Franchi, giunsero i Normanni che presero a ricostruire di tutto, quindi tra l’830 e l’864 quando Carlo il Calvo, fu costretto a pubblicare un editto che impediva, l’eccessiva proliferazione di costruzioni difensive monumentali. Sulla “Roccaccia” si nota come la costruzione sia progredita col passare dei secoli, si può notare infatti una grande base solidissima di forma quasi rettangolare costruita in pietre di fiume che costituiva la fortezza iniziale. Ne presero possesso i Conti Guidi all’inizio del 900, questo periodo durato più di 400 anni ha visto per intero la storia e la magnificenza di questo maniero che fu il primo, il maggiore e il più importante feudo della potente famiglia dei Guidi. L’elevazione del maschio centrale che si vede oggi costruito sopra alla primitiva base rettangolare é di epoca più recente ed è legato al 15° secolo e alla Repubblica di Firenze alla quale i modiglianesi decisero di affidarsi. Purtroppo nel 1661 un grande terremoto privò il maschio della cinta di merli e della copertura che li sovrastava, molti danni arrecò alle casematte della piazza d’armi, alla chiesetta di S. Barbara e persino al sottostante Palazzo Pretorio che fu privato del piano superiore mirabilmente merlato oltre che della torretta campanaria posta sulla cima. Ma soltanto nel 1915 si ebbe il crollo che caratterizza oggi questo castello rendendolo un esemplare unico di “spaccato verticale” che ne mette in luce le tecniche costruttive ed i locali interni creando contrastanti suggestioni di forza e debolezza, cura costruttiva e abbandono, sentinella e minaccia. Oggi l’Amministrazione Comunale in stretta collaborazione con l'associazione EX NOVO ne ha finalmente iniziato il progetto di consolidamento e valorizzazione.